Cos'è non expedit?

Il Non expedit (dal latino "non conviene") fu un decreto della Santa Sede emesso per la prima volta informalmente nel 1868 e poi formalmente nel 1874, con cui si proibiva ai cattolici italiani di partecipare alla vita politica del Regno d'Italia, quindi sia come elettori che come eletti.

Questo divieto derivava dalla "Questione Romana", ovvero la disputa tra il Papato e il Regno d'Italia in seguito all'annessione di Roma al Regno nel 1870. La Chiesa cattolica, in particolare Papa Pio IX, non riconobbe la legittimità del Regno d'Italia e considerava l'annessione di Roma un'usurpazione del potere temporale del Papa.

Il Non expedit creò una spaccatura profonda nella società italiana, dividendo i cattolici tra coloro che lo seguirono e coloro che, invece, desideravano partecipare alla vita politica del nuovo stato.

Nel corso degli anni, il Non expedit fu gradualmente attenuato e, infine, abolito nel 1919 con la pubblicazione del decreto Dei providentis da parte di Papa Benedetto XV. Questo permise la piena partecipazione dei cattolici italiani alla vita politica e aprì la strada alla fondazione del Partito Popolare Italiano di Don Luigi Sturzo.